<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: La malattia di Alzheimer: perdere i ricordi è perdere sé stessi</title>
	<atom:link href="http://www.psicologialegale.it/malattia-alzheimer-perdita-ricordi/2009/01/07/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.psicologialegale.it/malattia-alzheimer-perdita-ricordi/2009/01/07/</link>
	<description>Avvocati, medici legali e psicologi al tuo servizio.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 May 2010 15:18:15 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://www.psicologialegale.it/malattia-alzheimer-perdita-ricordi/2009/01/07/comment-page-1/#comment-343</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:21:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.psicologialegale.it/?p=967#comment-343</guid>
		<description>A proposito di Alzheimer le sottopongo brevemente il mio caso:
Mio zio era malato di alzheimer (purtroppo deceduto tre mesi fa). 
Inizio febbraio 2007 ha firmato un testamento pubblico in cui risulta come erede universale la sua compagna con cui conviveva da anni, preciso che la convivenza (soprattutto negli ultimi 5 anni) con la signora è sempre stata difficile. 
Ho la forte sensazione che la signora gli abbia fatto firmare il testamento come erede universale proprio in un momento in cui mio zio non era più completamente capace d&#039;intendere e di volere. Mio zio è stato riconosciuto malato di alzheimer nel dicembre 2006, infatti da un referto medico inerente ad una valutazione geriatrica con test specifici, risulta che nell&#039;amministrazione delle proprie finanze mio zio non era completamente autonomo (solo acquisti modesti e non operazioni bancarie) e anche dal quadro generale ha ottenuto un punteggio IADL di 12/19 che depone per un&#039;autonomia parziale. 
In questo caso i miei forti dubbi sulla sua volontà di firmare il testamento e sulla sua piena capacità d&#039;intendere e di volere sono legittimi? e in caso cosa posso muovermi

grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di Alzheimer le sottopongo brevemente il mio caso:<br />
Mio zio era malato di alzheimer (purtroppo deceduto tre mesi fa).<br />
Inizio febbraio 2007 ha firmato un testamento pubblico in cui risulta come erede universale la sua compagna con cui conviveva da anni, preciso che la convivenza (soprattutto negli ultimi 5 anni) con la signora è sempre stata difficile.<br />
Ho la forte sensazione che la signora gli abbia fatto firmare il testamento come erede universale proprio in un momento in cui mio zio non era più completamente capace d&#8217;intendere e di volere. Mio zio è stato riconosciuto malato di alzheimer nel dicembre 2006, infatti da un referto medico inerente ad una valutazione geriatrica con test specifici, risulta che nell&#8217;amministrazione delle proprie finanze mio zio non era completamente autonomo (solo acquisti modesti e non operazioni bancarie) e anche dal quadro generale ha ottenuto un punteggio IADL di 12/19 che depone per un&#8217;autonomia parziale.<br />
In questo caso i miei forti dubbi sulla sua volontà di firmare il testamento e sulla sua piena capacità d&#8217;intendere e di volere sono legittimi? e in caso cosa posso muovermi</p>
<p>grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
