Per poter ottenere la rettificazione di attribuzione di sesso, infatti, in Italia occorre presentare domanda al Presidente del Tribunale di residenza.
E’ necessario che la Ri-attribuzione chirurgica di sesso (RCS) o “Sex Reassignment Surgery-SRS” sia autorizzata con una sentenza del Tribunale, perché determina una asportazione degli organi riproduttivi, che, in assenza di patologie organiche che la giustifichino, è considerata lesione dell’integrità della persona.
Il Presidente del Tribunale nomina un Giudice Istruttore che può disporre una Consulenza Tecnica d’Ufficio, intesa ad accertare le condizioni psico-sessuali dell’interessato.
La persona che ha richiesto la rettificazione, al momento della nomina del Consulente Tecnico d’Ufficio, può designare un proprio Consulente Tecnico di Parte, che dopo essere stato autorizzato dal giudice può partecipare alle operazioni peritali e alle udienze ed è ammesso alla Camera di consiglio con funzione di sostegno delle esigenze del richiedente. Nei casi che ritiene idonei il giudice emette una sentenza con cui autorizza gli interventi chirurgici di asportazione degli organi della riproduzione del sesso biologico di appartenenza e, eventualmente, in caso di istanza successiva della persona interessata, il cambio anagrafico del nome proprio e del sesso attribuito alla nascita.
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